GENOVA: SECONDO CONGRESSO PROVINCIALE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

 

Si è svolto alla Sala chiamata del Porto di Genova, nei giorni ventinove e trenta novembre, il congresso provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: al momento in cui scrivo ancora non si conosce il nome del nuovo segretario provinciale, ma sono già chiare le politiche che il nuovo gruppo dirigente intende portare avanti nei prossimi anni.

Si legge infatti nel documento conclusivo, votato all’unanimità: assumere il mondo del lavoro come referente sociale, sostenere la conversione ecologica del modello di sviluppo, coniugare la difesa e l’avanzamento dei diritti civili e sociali (unioni civili e reddito minimo garantito).
Tralascio volutamente quest’ultimo tratto distintivo del programma vendoliano, per concentrarmi - se pur brevemente - sugli altri due aspetti citati.

Suona strano, parlandosi di un partito che si definisce di sinistra, sentir dire che “occorre assumere il mondo del lavoro come referente sociale”: viene da chiedersi quali siano state fino ad ora le categorie a cui questi ‘signori’ si sono rivolti, se si sente il bisogno di mettere per iscritto un proposito del genere.

Il quale per altro ha un’altra stranezza; si parla del mondo del lavoro nel suo complesso, non dei lavoratori: questo significa che questa formazione passa anche formalmente nell’alveo dei partiti interclassisti.

Messa così l’infame ad della Fiat, Sergio Markionne, è equiparato all’operaio alla catena di montaggio; francamente trovo la cosa quanto meno di cattivo gusto: uno lavora duro perché l’altro possa continuare a fare il parassita della società.

Per quanto concerne “la conversione ecologica del modello di sviluppo”, faccio sommessamente notare come questi signori siano convintamente a favore della costruzione del Terzo valico ferroviario dei Giovi: sarebbe interessante sapere da lorsignori come intendono coniugare la presunta attenzione per l’ecologia con la completa devastazione del territorio di tre splendide vallate: val Polcevera, valle Scrivia, e val Lemme.

 

Genova, 1° dicembre 2013

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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